Settimanale, anno 10 - n. 3
Sab, 19 Agosto 2017

Sulla musica >> la Musica nel Cinema del dopoguerra italiano

Studi, tesi, riflessioni sulla musica

Capitolo 2.1 (parte 13) I musicisti cinematografici del dopoguerra: i "maggiori", fra tradizione ed innovazione    
Cronaca di un amore ('50) di Michelangelo Antonioni; musica di Giovanni Fusco 


Lo stesso
leit-motiv ritorna poco dopo quando Guido e Paola si incontrano all'idroscalo. Anche qui la musica supplisce alla estrema sintesi delle parole che accennano solamente, senza giungere mai sino in fondo. Torna il passato, il presente dei due amanti fra loro completamente differenti, ma legati dall'infelicità e da un passato comune: la passione e la morte di Giovanna. Quando Guido mostra a Paola la lettera di Matilde che li avverte sull'eventualità di un'inchiesta aperta sul caso Giovanna, Paola ha un sussulto ed un adombramento tale che ci si rende conto, pur non sapendo il fatto, che una terribile e funesta ombra pesa sulla sua coscienza.
A caricare questa atmosfera interviene il
sax contralto che, riproponendo la stessa melodia, acuisce ulteriormente la drammaticità della situazione con la sua coloritura timbrica e ci avverte che la passione fra i due si è riaccesa e che li porterà a qualcosa di demoniaco. Ormai i due si incontreranno spesso. All'uscita dall'osservatorio, li vediamo passeggiare e parlare. Guido, in uno sfogo, le dice che non ha soldi, dalla fine della guerra è uno spostato (come tanti in Italia a quell'epoca) e che non può trattenersi oltre a Milano perché deve badare ai suoi affari. Paola gli offre dei soldi, ma lui, orgoglioso com'è, non può accettarli. Allora, lei lo rassicura dicendogli che il marito deve comprarsi una macchina nuova e che gliela può procurare lui stesso. Tutto questo colloquio è accompagnato dalla musica proveniente dalla pellicola. Infatti, vediamo un uomo che fischietta una triste stornellata, accompagnandosi con una chitarra. Il grigiore del tempo di Milano, le pozzanghere tra cui si muovono i due amanti, lo sfogo di Guido che mette ben in risalto quel conflitto di classe che lo separa da Paola, ricevono da quella mesta stornellata un giusto tornaconto, il quale si funzionalizza "ad effetto" sulla situazione plumbea delle immagini e degli stati d'animo.

Gianluca Nicastro   (13.2.11) 
Segue nel prossimo numero! 
Tratto dalla Tesi di Gianluca Nicastro La musica nel cinema del dopoguerra italiano