Settimanale, anno 11 - n. 17
Dom, 18 Novembre 2018

Interviste >> Un concerto per i Diritti Umani

(Genova, 26 -27 luglio 2008)

Come ogni anno, da 10 anni a questa parte, gli spazi più significativi e suggestivi della Città della Lanterna ospitano il GOA-BOA FESTIVAL, un festival con un cartellone ricco di nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale e nazionale, ma anche di giovani promesse del circuito indie-rock italiano. Il GOA-BOA Festival nasce come un interfestival, dove gli artisti si esibiscono su diversi palchi dislocati in varie aree di Genova. La peculiarità sta nella scelta, di anno in anno, di aree dismesse della città, "riconsegnate" ai genovesi dopo un lungo lavoro di restyling da parte delle amministrazioni locali. Per quest'anno, in occasione del decennale, gli organizzatori hanno tentato di dare sempre più connotazione europea al Festival pur mantenendo un'impronta tutta genovese, ponendo il mare al centro di tutto. I tre palchi saranno, infatti, allestiti tra la Nuova Darsena all'interno della Fiera e l'Arena del Mare in Porto Antico, e gli spettatori potranno spostarsi da un concerto all'altro a bordo dei battelli del porto. Un'altra peculiarità del GOA-BOA, che lo rende unico nel panorama delle manifestazioni cultural-musicali italiane è il costo dei biglietti. Questo è uno dei diversi temi che abbiamo affrontato con Cesare Bosi, uno dei collaboratori del Festival...... 

Una delle caratteristiche che rende questo Festival "eticamente" corretto è il prezzo dei biglietti.... è un problema etico o ci sono altre ragioni che vi spingono ad adottare questa politica?
Hai centrato la questione. Da sempre la nostra idea del Festival, è quella di una grande festa aperta a tutti coloro che, come noi, amano la musica, e che spesso devono rinunciare a vedere i loro artisti preferiti, per via del prezzo elevato dei biglietti. Quest'anno poi, c'è una ragione in più, abbiamo deciso di aderire, ed aprire, la Campagna Nazionale per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e quindi non era pensabile di affrontare temi di questo genere chiedendo un prezzo elevato per i biglietti!  

A proposito dell'anniversario della Carta dei Diritti.... come avete pensato di unire questi dei eventi?
Tra un concerto e l'altro saranno previsti interventi di personaggi illustri della cultura italiana. Inoltre, il Coordinamento nazionale ha previsto la realizzazione di un film collettivo legato ai 30 articoli della Dichiarazione, che vede la partecipazione di numerosi  e talentuosi registi. Per i titoli di testa e di coda saranno utilizzate immagini degli artisti e del pubblico del GOA-BOA Festival.

Quest'anno il GOA-BOA Festival "compie" dieci anni.....come avete deciso di festeggiare?
Come in ogni festa che si rispetta, vogliamo festeggiare avendo intorno gli amici di sempre, ed ecco allora la presenza di Manu Chao (unica data italiana del Tombolatour 2008),Tonino Carotone, Emir Kusturica & No Smoking Orchestra, i Sud Sound System e molti altri. Ci aspettiamo grandi cose da Manu Chao...tra l'altro la presenza di artisti con i quali ha condiviso già diverse esperienze si tramuterà sicuramente in improvvisazioni che renderanno unica la serata.        

Come avviene la scelta degli artisti che si sono alternati e che si alterneranno sul palco? (disponibilità a parte!)
In genere a prescindere dalla fama degli artisti, dal lancio di un disco o dalle classifiche abbiamo sempre puntato sulla qualità. Oltre agli artisti e gruppi affermati, puntiamo molto sui giovani... quest'anno per esempio, tra i tanti che si esibiranno avremo i genovesi Ex-Otago e gli inglesi AutoKratz, Bugo e Le Luci della Centrale Elettrica... Ci piace pensare che il GOA-BOA rappresenti uno spaccato della musica contemporanea. 

per informazioni: www.goaboa.net ; info@goaboa.net
Ufficio stampa GOA-BOA Festival 2008:
Parole & Dintorni (Jessica Gaibotti) tel. 02.20404727