Settimanale, anno 11 - n. 51
Ven, 19 Luglio 2019

Recensioni >> Los Campesinos

Adrenalina pura, esplosivo dalla miccia corta, materiale altamente infiammabile! Ecco chi sono i Los Campesinos.
Arrivano da Cardiff (UK), formatisi tra un esame universitario e l'altro, registrano un Demo nel 2006, un singolo l'anno successivo e nel 2008 realizzano il loro album di debutto
Hold on now youngster. Tanta tanta voglia di arrivare al cuore degli ascoltatori attraverso uno splendido mix di chitarre che tentano affannosamente di rincorrere il battito accelerato del cuore del vocalist Gareth. Cuore, ormai da anni, "spezzato" sin dalla lontana estate del 1991. Stagione in cui il punk rock è entrato nelle orecchie di tanti teenager alla ricerca di nuove luci nel cielo oscuro di fine anni '80.
I nostri giovani "contadini" gallesi hanno scelto bene gli arnesi da lavoro e come una capiente macinacaffé, hanno tritato a 800 giri al secondo: Pavement, Fall, Sonic Youth, Belle and Sebastian... filtrando la miscela finale con la loro innata capacità di creare e sviluppare arrangiamenti ad alto contenuto melodico.

E allora one, two, three, four e gli strumenti partono velocissimi, con l'ingresso delle voci, perfettamente sovrapposte, le canzoni decollano ad altissime quote fino a cadere in picchiata vorticosamente appena il battito delle pennate si fa calmo e indolente.
Cari lettori preparatevi, sono appena al primo disco! Ci sarà da divertirsi molto!!! 

Claudio Donatelli

Los Campesinos
Hold on now youngster
Wichita 2008  

Tracklist

1. Death to Los Campesinos!
2. Broken Heartbeats Sound Like Breakbeats
3. Don't Tell Me to Do the Math(s)
4. Drop It Doe Eyes
5. My Year in Lists
6. Knee Deep at ATP
7. This Is How You Spell "Hahaha, We Destroyed the Hopes and Dreams of a G
8. We Are All Accelerated Readers
9. You! Me! Dancing!
10. ...And We Exhale and Roll Our Eyes in Unison
11. Sweet Dreams, Sweet Cheeks