Settimanale, anno 13 - n. 3
Ven, 14 Agosto 2020

Recensioni >> TV on the Radio - Dear science

TV on the Radio è una rock band americana formatasi nel 2001 a New York City, nel quartiere di Brooklyn. Il nuovo millennio ha segnato il cambiamento della geografia musicale di questa bellissima città: a causa dell'aumento vertiginoso degli affitti degli appartamenti nei quartieri che compongono Manhattan, i giovani creativi sono andati via via spostandosi in periferia. Così Harlem, Bronx, Brooklyn hanno cambiato faccia e a quanto pare suono! Provare per credere! Tunde Abepimpe, omone dalla voce calda, David Andrew Sitek, gracile appassionato di suoni, si conoscono e iniziano una fruttuosa collaborazione producendo e girando video per gruppi già affermati fino a mettere su una vera band dal nome TV on the Radio.
Dopo la realizzazione di un demo dal nome OK Calculator, nel 2004 arriva il debutto Desperate Youth, Blood Thirsty Babes pubblicato per etichetta Touch and Go.
Il secondo album arriva ad un anno di distanza dal primo e segna il passaggio della band alla Interscope che significa una più ampia distribuzione e maggiore visibilità. L'album della maturità è tenuto a battesimo da molti noti padrini, un nome su tutti David Bowie e colleziona numerosi riconoscimenti di critica e pubblico. Il sound è un mix eccezionale tra la musica underground nera e bianca: i Fugazi che si dimenano su ritmi electro funky.
Dear Science, è il nuovo album dei TVotR che dovrebbe chiudere la loro personale trilogia. Avevano avvertito che, per questo evento, avrebbero continuato a stupire e a sperimentare. E così è stato! La scelta creativa è caduta su sonorità più morbide e meno aggressive. Il ritmo è messo maggiormente in evidenza, le chitarre stendono le loro corde e le tastiere avvolgono i cori e i falsetti. L'inno alla scienza di questa strabiliante band passa per le stanze di Prince e inventa un nuovo soul uscito da quelli che sono oggi i nuovi quartieri creativi di NYC. Stork and owl e Family tree sono i momenti più riflessivi del disco e colpiscono subito per intensità e calore. Mentre Dancing choose è un perfetto singolo e arriva direttamente con il suo groove saltellante, miscela rap, fiati, electro, pop. Nel finale le luci si fanno più rarefatte, i volumi della sezione ritmica aumentano, Tunde alla voce si dimena e accenna un coro ossessivo, così nasce DLZ. Probabilmente questo disco lascerà deluso qualche fan e ne conquisterà nuovi. La band di Brooklyn ha enormi capacità e le continua a mettere in campo producendo canzoni di avanguardia che, in questo episodio della loro carriera, toccano i territori della musica pop con eccezionale gusto e sensibilità.

Claudio Donatelli                     (28.12.08)

TV on the Radio
Dear science
Interscopo 2008