Settimanale, anno 11 - n. 51
Ven, 19 Luglio 2019

Recensioni >> Fleet Foxes

Fleet Foxes è una band di Seattle composta da 5 ragazzi che incide per l'etichetta locale Sub Pop. La provenienza geografica e la casa di produzione dei Fleet Foxes, sicuramente, non lascerà indifferenti i cuori rocchettari dei nostri lettori. In quanto da quelle coordinate, negli ultimi vent'anni sono arrivati sempre ottimi prodotti discografici. Il gruppo di cui parliamo ha stampato nel 2006 un primo EP: Self-titled. Nel 2008 sono usciti il secondo EP, Sun Giant, e il primo album Fleet Foxes. Tutti i lavori finora registrati hanno ricevuto molti giudizi positivi dalla critica internazionale, elogiando particolarmente l'uso raffinato dei testi e dell'armonia vocale.
Robin e Skyler, già compagni di liceo, iniziarono a suonare insieme proprio grazie alla grande passione, trasmessa loro dai genitori, per autori come Bob Dylan, Neil Young, Hank Williams.
Robin canta e scrive i pezzi, mentre Skyler suona la chitarra e si dedica maggiormente ad arricchire le musiche. Da subito colpiscono per la maturità delle loro composizioni, un perfetto incrocio tra la canzone d'autore folk americana e le atmosfere sognanti provenienti dalla west coast.

Con l'album Fleet Foxes, la band, è già da molto tempo in tour per il mondo e attorno al quintetto si stringono sempre maggiori consensi.
La vena melodica e pop di ogni singola canzone si avvicina in modo diabolico alla perfezione.
Ascoltando il singolo White winter hymnal si campisce come in questo album la tradizione è il trampolino per far approdare la band su nuovi pianeti musicali. E in Quiet houses il pop si rinnova, facendo tesoro dell'esperienza di gruppi d'avanguardia come: Animal collective e i primi My morning jacket.

Claudio Donatelli           (21.1.09)

Fleet Foxes
Fleet Foxes
Sub Pop (2008)