Settimanale, anno 11 - n. 51
Ven, 19 Luglio 2019

Recensioni >> Al Fabris - Bianco

"Bianco is the colour of colours in quanto li contiene tutti ed esiste in quanto formato da tutti loro". Un lavoro interamente strumentale, segnato dalla mano sapiente di Al Fabris (basso, synth e programmazione elettronica) con il contributo illustre dei gemelli Amedeo (chitarra) e Simone Pace (percussioni e drum machines) e di Marco Decimo (violoncello), Bianco è nato dalla collaborazione con Saverio Palatella (stilista), per l'esecuzione in un'unica serata in occasione della sfilata alla Exit Art di New York con le coreografie di Camille A. Brown. In un secondo momento si è evoluto nella forma dell'opera-concept, un percorso in sette episodio sul colore bianco e sulle idee che esso rappresenta.  
L'album ci introduce in un cammino attraverso i suoni (e non solo) con il cosiddetto "rumore bianco" chiamato così per analogia con il colore bianco. Infatti, come il bianco è il colore che contiene tutti i colori, così il "rumore bianco" è un tipo di rumore di ampiezza costante di tutte le frequenze e con assenza di periodicità, in parole povere è il "rumore di tutti i suoni" oppure (volendo) è la dimostrazione che la musica nasce dal rumore, che tutto nasce dal caos. Part 1:The Birth of Energy from the sun, la nascita dell'Energia: un richiamo mitologico a quella che per i greci era la cosmogonia (la nascita dell'Universo), con un accenno anche scientifico quindi alla teoria del Big Bang (come già detto, tutto nasce dal caos). Inoltre, l'Energia che nasce dal sole è prima rumore, che si evolve in suono (non a caso) di violini e violoncello: è quindi la nascita della musica che parte dallo strumento acustico per poi trasformarsi in suono elettronico.
Energia da sola non basta, Part 2:Energy meets with Matter. L'incontro tra Energia e Materia ci riporta ancora alla mitologia greca, in cui tutte le entità superiori (e quindi non spiegabili) hanno un nome, un ruolo e le caratteristiche di un personaggio vero e proprio: siamo ancora nel momento della creazione che non può completarsi se non attraverso l'intervento dell'essenza materiale. È un po' come l'incontro tra uomo e donna, che ancor prima di diventare "materiale" subisce un processo di riconoscimento e di gradimento reciproco. L'incontro diventa fisico in seguito all'accettazione e si passa allo stato in cui avviene chimicamente la fusione delle due entità opposte, Part 3:The absorbtion of Energy into Matter. Energia e Materia cominciano a diventare una cosa sola, questo è il momento della creazione vera e propria, è la nascita dell'essere umano. Energia e Materia sono come anima e corpo che instillano il primo segno di vita, come un respiro o il leggero movimento di una mano al primo impulso elettrico del cervello.
Part 4:Energy Refracts into Matter dà inizio all'attività cerebrale. Questa è la nascita della coscienza, dell'intelligenza, del sentimento e della vita vera e propria. Abbandoniamo qualsiasi teoria della creazione o mito greco: il principio è il colore bianco, il principio è la musica, il principio è la percezione visiva e uditiva dell'uomo.
Successivamente viene il resto, Part 5:The reflection of Energy throughout Matter. Il nostro primo uomo, dopo aver preso coscienza di sé e dei propri sensi, dà i primi accenni di parola e di movimento: l'energia si diffonde in tutta la materia interna all'uomo che si esprime nel movimento e nell'utilizzo del linguaggio, tipico dell'essere umano (e che lo distingue dagli altri esseri viventi). Dopo l'incontro tra Energia e Materia, dopo la creazione completa dell'uomo, Energia passa al suo secondo compito: dare vita al resto dell'Universo.
Part 6:Energy Diffused into the Cosmic Ether. Tornando alla mitologia greca, Etere era la personificazione della parte più pura del cielo, la parte che solo gli dei potevano respirare, in contrapposizione all'Aria dei mortali. Etere, secondo Aristotele, è la quinta essenza che si somma ai quattro elementi (aria, acqua, fuoco e terra), è l'essenza immutabile, l'essenza divina appunto. Nel campo scientifico, la parola etere venne ripresa per identificare il presunto mezzo capace di trasportare le onde elettromagnetiche (questo fino al XIX secolo). Nel nostro viaggio, che si avvia verso la conclusione, Cosmic Ether rappresenta tutto ciò che è pervaso di energia, quindi di vita, tutto ciò che ha aspetto materiale-scientifico o intellegibile e divino.
Il compito di Energia è terminato, l'Universo è pervaso di vita ed Energia si ritira nel suo luogo di nascita, il Sole. Vi risiederà per il resto dell'eternità, contribuendo (fino all'esaurimento di se stessa) alla vita sulla Terra attraverso la Luce Bianca e la Musica, Part 7: The reaching of Light and the return of Energy back to the Sun.
Bianco è una riflessione sulla vita, sulla coscienza e sull'intelletto attraverso la vita stessa che si esprime tramite i sensi: l'arte visiva, la musica, la parola e la danza.
Forse un giorno la fine non sarà altro che l'inizio dell'Universo: il "rumore bianco", il caos e la luce sono il riassunto della vita, della creazione e della distruzione, l'inizio e la fine non sono altro che gli estremi dello stesso (e unico) racconto.

Mina Chiarelli                    (7.6.09)