Settimanale, anno 12 - n. 8
Mar, 17 Settembre 2019

A propos de >> Jordan Baskin Trio live in Chicago

Musica a 360 giri

Siamo a Chicago e  per le strade siamo costantemente accompagnati da un sottofondo jazz.Nel nostro percorso vi presentiamo alcuni tra i più talentuosi musicisti della città. Si esibisce in uno dei più rinomati jazz club di Chicago, l'Andy's jazz club, il Jordan Baskin trio. Entriamo nel locale, uno di quelli tipici americani con vetrate grandi che lasciano la vista sulla vita della città e le insegne luminose colorate. 
Sul palco Jordan Baskin al piano,  Jake Vinsel al contrabbasso,  Brian Ritter alla batteria. A dare il "la" un delicato attacco sincrono di piano, batteria e basso del primo brano All the things you are di Jerome Kern. Segue sempre morbido Blue Gardenia che si chiude con un leggero virtuosismo del pianista e prepara un paio di brani dalla delicata sonorità blues, che rievocano melodie di colonne sonore di film anni '20 e che non potevano mancare nella patria del blues.
Il trio prosegue preciso e puntuale su ogni attacco e ogni ripresa e sostiene un interessante ritmo cadenzato. Il basso è profondo ed energico mentre Brian accarezza la batteria come una luce tenue. Il trio si scalda e colora di rosso le armonie. Il secondo tempo si trasforma lasciando spazio ad una grande varietà di toni e colori. Le bacchette sostituiscono le spazzole, il basso è incisivo e il piano decisamente più corposo. Un climax ascendente che arriva ad un ardito Herbie Hancock che riempie l'aria di suoni e crea movimento. Con Hancock è ovviamente il piano a dominare ed è ben sostenuto dal basso. Il trio non lascia grandi spazi agli assoli, ma risulta davvero ben amalgamato ed efficace.
Speriamo di poter presto accogliere questi giovani musicisti nella nostra capitale.

Francesca Maiolino   (1.11.09)

English Version:

We are in Chicago and on street we are accompained by soft jazz music. We want to present some of most talented musicians of the city. In one of the most famous Chicago jazz clubs, the Andy’s jazz club, we found a very interesting group, the Jordan Baskin trio. Jordan Baskin, piano; Jake Vinsel, bass and Brian Ritter, drums.
The opening is soft and features pieces such as “Blue Gardenia.” The sound the trio grows and it paints red all the harmonies. The piano is virtuos , the bass is profound and incisive, and the drums are dense. There is an ascending climax that culminates in Harbie Hancock, which fills the air and creates movement. The group turns out to be well-mixed and effective.
We hope to have them into our capital.

Francesca Maiolino     (1.11.09)