Settimanale, anno 11 - n. 39
Ven, 26 Aprile 2019

Recensioni >> Canemorto

La musica pop italiana è una pianta con radici profonde,  da sempre dissetate da numerosi autori che hanno saputo distaccarsi da canoni puramente commerciali.
Tra questi dischi rientra a pieno titolo il cd in uscita di Canemorto e edito da Music Valley Records. Dietro questo pseudonimo si nasconde Antonio Nardi, giovane autore toscano che da alcuni anni si muove tra le righe del vasto popolo degli artisti emergenti. Con la formazione rock Colya ha vinto la selezione regionale di Arezzo Wave nel 2004, ha aperto concerti per Travis, Verdena, Roy Pacy. Parallelamente a questa esperienza di gruppo, Antonio raccoglie canzoni nate da un processo compositivo più intimo e personale, con musiche nate attorno alle parole e ai sentimenti che queste generano. La sua è una formazione musicale classica, ma l'istinto lo spinge verso arrangiamenti dissonanti, distorti e da questo importante mix nasce il progetto Canemorto. Agli strumenti Antonio viene accompagnato da Leopoldo Giachetti (chitarre e cori) e Martino Mugnai (batteria e percussioni), alla produzione invece è affiancato da Pio Stefanini (importante autore e produttore).
A 300 all'ora è il pezzo di apertura, ballata intensa a tinte anglosassoni e con un ritornello difficile da non canticchiare. Il muoversi velocemente, la normalità dei nostri giorni, è la testimonianza del nostro vivere superficiale. In Se tornasse il signor G, è forte la critica alla forma più commerciale di musica che va tanto in tv e nelle radio, il signor Gaber se fosse ancora tra noi farebbe giustizia dando il buon esempio. La stima e la passione artistica per Ivan Graziani e palesata in Firenze (canzone triste) scritta dallo stesso ma si sente anche in molte altre composizioni.
In questo disco la canzone italiana viene scritta e suonata con grandissimo rispetto e cura nei particolari, gli arrangiamenti moderni accompagnano i testi brillanti dell'autore, la musica è una cosa seria e si fa con ironia.

Claudio Donatelli      (31.1.10)