Settimanale, anno 11 - n. 39
Ven, 26 Aprile 2019

A propos de >> DMB - Live al Palalottomatica (23.2.10)

Musica a 360 giri

Sapere che in poche ore si avrà la possibilità di vedere Dave Matthews salire sul palco è sicuramente una forte emozione, è un artista difficile da vedere in Europa. 43enne di origine sudafricana Dave è il leader della Dave Matthews Band, una jam band formatasi a Charlottesville nel 1991. Con all'attivo sette albums in studio e 11 albums live, la Dave Matthews Band è considerata tra le migliori band live del pianeta con 11 milioni di biglietti venduti nella loro carriera.
Quando Dave entra sul palco con il suo incedere lento tra il tranquillissimo e il timidissimo, il Palalottomatica di Roma esplode e la Band subito mette in chiaro che sarà una serata difficile da dimenticare, Lying In the Hands of God, Shake Me Like a Monkey, Funny The Way It Is, vengono subito eseguite con il classico stile della band, ovvero lunghe fughe di improvvisazioni, di assoli. Difficilmente capita di sentire, percepire una coesione, una fusione così perfetta di musicisti. Dave si mette in scena, gioca con il microfono, balla con quel suo modo particolare di muovere i piedi, poi si mette da parte e lascia spazio alla sua band ma non lascia mai il palco, è sempre lì a suonare la sua chitarra acustica.
L'ultimo album della Band Big Whiskey and the GrooGrux King è la parte più importante della scaletta con brani come Why I Am, Shake me Like a Monkey , Seven.
Proprio dopo che rientrano dalla pausa Dave imbraccia la chitarra acustica ed esegue una Baby Blue da brividi con il Palalottomatica completamente in silenzio ad ascoltare la delicatezza della sua voce e delle note. 2 ore e 50 minuti di concerto dove la Dave Matthews Band ci fa viaggiare in un' America composta da differenti culture musicali, ci porta a New Orleans come nei locali jazz di New York, ci fa viaggiare in macchina nelle distese del Nebraska o semplicemente nei campi della Carolina. La sua musica è composta anche da immagini, dal saper amalgamare culture diverse e suoni diversi.
Tutto questo sarebbe stato un concerto indimenticabile da mettere tra i migliori della mia vita se non fosse che la Dave Matthews Band ha incontrato un grosso intoppo, un brutto ostacolo nel raggiungimento del loro scopo che è quello base di ogni band live ovvero far ascoltare musica.
Il Palalottomatica di Roma, ex Palasport, non ha mai brillato in acustica, suoni rimbombanti, senza corpo che si perdono in eco, che rimbalzano tra una tribuna e l'altra. Ma dopo la ristrutturazione, la divisione a settori, le hostess che ti accompagnano al posto ora riservato, la situazione è peggiorata, tanto da far rimpiangere il vecchio palazzetto !
La voce di Dave si sentiva a malapena, gli strumenti erano impastati e persi in un cassa d'eco enorme che è la nuova struttura del Palazzetto con tanto di impianti fono assorbenti! Non si possono fare concerti in una struttura così, meglio non farli perché non si può aspettare per anni un artista e poi vedersi rovinare la serata da un acustica al limite della richiesta di rimborso del biglietto. Caro Dave, sei e siete sempre una delle migliori band live, e grazie al vostro suonare che la serata è stata splendida ma spero veramente di viaggiare di nuovo con la tua musica in un altro luogo, che sia all'altezza della vostra meravigliosa musica.

Claudio Lodi     (28.2.10)