Settimanale, anno 11 - n. 39
Ven, 26 Aprile 2019

Recensioni >> James Taylor & Carole King

Live At The Troubador   

Devo ammettere che quando ho visto la copertina di questo Cd esposto nel negozio ho avuto un brivido. James Taylor e Carol King che tornano insieme a suonare e addirittura con la band originale! A scatola chiusa ho preso il Cd ed in macchina mentre tornavo a casa ho iniziato ad ascoltarlo e le sensazioni sono state tantissime. 
La prima è quella che mi prende ogni volta che ascolto la voce di James Taylor che non è cambiata affatto con il passare degli anni. Una voce che sa esser dolce e sa cullarti ma anche essere triste e malinconica. Dà la sensazione di benessere e di essere in pace con tutti. Si, James Taylor questo sa darmi e comunicarmi. Mentre la sorpresa è la voce di Carol King, sorprendentemente sempre uguale e potente. Ma facciamo una piccola introduzione al perché di questo concerto e di questo album.
Carol King e James Taylor sono forse due tra i più importanti cantautori americani, le loro canzoni sono state cantate da centinaia di altri artisti. All'inizio degli anni '70 i due collaborarono molto insieme soprattutto nel primo album di James Taylor ed uno dei singoli più famosi fu proprio
You've Got A Friend, una delle canzoni più conosciute di Carol King.
Il loro primo concerto insieme si tenne appunto al
Troubadur di West Hollywood nel 1970 ed ora per festeggiare il cinquantennale del locale, si sono ritrovati insieme per festeggiare sia la loro prima esibizione sia l'anniversario del locale. Particolare è anche il fatto che ad accompagnare i due artisti sono gli stessi musicisti di 40 anni prima Danny Kortchmar alla chitarra, Leland Sklar al basso e Russ Kunkel alla batteria.
Loro tre formavano il gruppo chiamato
The Section che si esibiva spesso al Troubadur e che accompagnava anche James Taylor e Carol King nei loro concerti. Peculiare è il fatto che questi tre strumentisti negli anni a venire divennero colonna portante del country rock californiano suonando insieme a Jackson Browne, Crosby Stills & Nash e con quasi tutti gli artisti di quell'area geografica.
Blossom apre il concerto con la chitarra e la voce di James Taylor, calda, morbida e ti rendi subito conto che anche se sono passati 40 anni dal loro primo concerto, la voce e il carisma sono sempre gli stessi. L'intreccio della delicatezza di James Taylor e la potenza e la carica della voce di Carol King si amalgamano stupendamente con la precisione e la bravura degli strumentisti.
Non mancano i due singoli storici di Carol King
I Feel The Heart Move e It's Too Late, e non mancano nemmeno le storiche melodie di James Taylor, Carolina On My Mind, Country Road, Fire and Rain, Something in The Way She Move, Sweet Baby James.
Chiude l'album una splendida You Can Close Your Eyes, chitarra, le mani di James Taylor e la voce dei due ad armonizzare, semplicemente emozione pura e brividi lungo la schiena. La dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, è che quando si è un grande artista anche dopo 40 anni si riesce a dare le stesse emozioni. 
Spero veramente che il tour che stanno portando in giro per il mondo tocchi l'Italia e che ci diano la possibilità di partecipare a questo piccolo gioiello musicale fatto di storia della musica rock, dove le canzoni che cantano scorrono attraverso gli anni raccontando sia della nostra vita che di mode e culture che hanno influenzato generazioni di ragazzi.
Un album da avere assolutamente nella nostra e vostra collezione.  

 Claudio Lodi       (27.6.10)