Settimanale, anno 11 - n. 3
Gio, 16 Agosto 2018

SOund&Vision >> Castelli in Africa

Scatti d'autore per musica di qualità

Baba Sissoko - Castelli in Africa
Foto e testo: Victor Deleo 


Dal 2 al 5 settembre s'è svolta a Lanuvio la terza edizione  di Castelli in Africa organizzata dai ragazzi della comunità giovanile Zampanò. Tanti ospiti: Samir Elturky, Officina Zoe, Red Stripes Reggae Band. Fra questi anche Baba Sissoko, artista poliedrico, erede dell'antica oralità della sua terra, il Mali. Un cantore, un Griot, un testimone. 
Per testimoniare erano presenti anche le associazioni  Chiara per i bambini del mondo, a cui è stato devoluto il ricavato degli stand gastronomici, Emergency, Libera-Contro le Mafie. Quelle mafie che fra gli ingenti proventi dei loro fatturati vantano i ricavati della tratta d'esseri umani, dall'infame commercio di bambini nordafricani, per i mercati della pedofilia e dell'espianto degli organi, alla prostituzione e in un paese che di prostituzione se ne intende, vengono ospitati e celebrati quegli stessi dittatori africani che alimentano tali commerci.
Quindi un festival per testimoniare quell'idea che ognuno ha dell'Africa, ma anche della necessità di tener vivi questi momenti d'incontro, di scambio, di dialogo, in un periodo in cui la parola perde sempre più efficacia, si deve imparare a parlare lingue sempre più lontane.


 


Baba Sissoko con la Med Free Orkestra

  
"L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E' un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. E' solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste"          
Ryszard Kapuscinski