Settimanale, anno 13 - n. 3
Ven, 14 Agosto 2020

A propos de >> Carmen Consoli - Teatro Antico di Taormina

Musica a 360 giri

La premessa a questo articolo è che, quello a cui ho avuto la fortuna di assistere, è stato il più bel concerto di Carmen Consoli. Dagli inizi della sua carriera ne ho visti tante di sue performance live, acustiche, rockettare... più o meno belle, più o meno emozionanti (sempre con un metro di misura da fan).
Il concerto a cui ho assistito al
Teatro Antico di Taormina è stato "emozionante" all'ennesima potenza.
Purtroppo non ho avuto la possibilità di fare ciò per cui, fondamentalmente, sono entrato nella redazione di SOund36, e cioè fare foto. Ciò, all'inizio, mi ha fatto parecchio innervosire e non concentrare su ciò che stava accadendo su quel palco, ma a poco a poco ho cominciato a godere di qualcosa che, forse, trovandomi sotto il palco a fare foto, non avrei apprezzato fino in fondo.
Ho goduto pienamente di una Consoli, come sempre, propensa alla "chiacchiera" con il pubblico e con i suoi musicisti, ho goduto di una performance ricca, piena, matura. Anche al di là delle emozioni, che comunque nel mio modo di cogliere e raccontare un concerto sono sempre presenti e pulsanti, è stato un concerto che ha superato le mie aspettative anche da un punto di vista puramente artistico.
Il concerto è stato aperto dalla brava cantautrice Gabriella Grasso che, nonostante le difficoltà di un palco come quello di Taormina, ha presentato egregiamente il suo album
Cadeau. Poi è arrivata Mariella Lo Giudice, con alcune letture tratte da opere di Leonardo Sciascia e Salvatore Quasimodo. Durante questa fase dello spettacolo ho compreso che sarebbe stato un concerto speciale.
Si respirava un'aria particolare, si percepiva che non sarebbe stato un concerto qualunque. In effetti, trattandosi del giorno del compleanno di Carmen, forse sarebbe stato logico pensare che sarebbe accaduto qualcosa di "non atteso" su quel palco. Terminata la lettura della straordinaria Mariella Lo Giudice, la splendida cornice del Teatro di Taormina ha accolto la "cantantessa". Ha "saltellato" attraverso tutti i suoi album, partendo dai brani più recenti (quelli dell'album "Elettra" - già da me recensito su SOund36), passando per pezzi più vecchi come "Autunno dolciastro" (eseguito esclusivamente con l'accompagnamento strumentale del piano di Andrea Pesce), "Eco di sirene" (con la voce di Carmen accompagnata dal piano e dal sestetto d'archi che ha arricchito molti dei brani in scaletta), per arrivare ad una interpretazione meravigliosamente emozionante di "L'ultimo bacio" in cui violino e contrabbasso seguivano la chitarra della Consoli.
Ed ecco arrivare, una alla volta, i regali di compleanno: Puccio Castrogiovanni dei Lautari prima e Alfio Antico con il suo tamburo poi. Ma non sono le uniche sorprese. Ecco salire sul palco, credo inaspettatamente per
tutti, Franco Battiato. In quel momento mi è veramente dispiaciuto non essere sotto il palco a scattare foto. Stavo per terminare di mangiare le mie mani quando, dopo auguri e convenevoli, inizia un emozionato, soprattutto da parte di Carmen, duetto tra lei e Battiato con il pezzo "Te lo leggo negli occhi". Qui, per me, il concerto poteva terminare. Ero sazio.
Invece si è andati avanti ancora per un po', con ancora su tutto il pubblico l'influenza emanata dalla presenza, dietro le quinte, di Franco Battiato. Con un bis solo chitarra e voce ("Quello che sento" e "Amore di plastica") il concerto termina.
Dopo aver visto la Consoli in un teatro al chiuso (Teatro Golden - Palermo) e dopo aver goduto dello spettacolo al Teatro Antico di Taormina, adesso sono curioso, dopo tanti anni, di vederla su un palco in una piazza. La attendo con ansia sul palco del Cous Cous Fest a San Vito il 23 settembre.

Luca Savettiere  (15.9.10)