Settimanale, anno 10 - n. 4
Dom, 20 Agosto 2017

A propos de >> Negramaro - Casa 69

Musica a 360 giri

Casa 69 - IL RITORNO DEI NEGRAMARO  

E' uscito in questi giorni, su etichetta Sugar,
Casa 69, il nuovo e attesissimo album dei Negramaro.
A distanza di oltre 3 anni da
La Finestra, l'album che ha consacrato la rock band salentina, Giuliano Sangiorgi (voce, piano e chitarre), Emanuele Spedicato (chitarre), Ermanno Carlà (basso), Danilo Tasco (batteria), Andrea Mariano (pianoforte, sintetizzatori, programming, editing) e Andrea De Rocco (campionatore) hanno lasciato la loro terra, per recarsi a Toronto in Canada, dove hanno dato vita a questo nuovo progetto musicale.
Scelta quanto mai non casuale ma dettata dalla scelta del produttore,
David Bottrill, già collaboratore di Placebo, Muse, David Bowie. Da questa collaborazione prende vita Casa 69, 16 brani scritti integralmente da Giuliano Sangiorgi, dove l'incomunicabilità, il potere dell'illusione e l'individualità sono i temi-cardine.
Dopo aver quindi indagato sul concetto di tempo, in
Mentre tutto scorre, e dello spazio, La Finestra, è l'Io in tutte le sue accezioni a essere sondato. Un Io però mai incentrato su se stesso, ma alla continua ricerca dell'altro, perché la completezza si realizza nella vita collettiva.
In questo contesto si colloca l'esperienza di Casa 69, che non è solo il titolo dell'album, ma un luogo reale, una vera propria comune in cui tutti i componenti del gruppo vivono, condividono la loro passione per la musica e costruiscono in sinergia tutti i loro progetti da oltre dieci anni. Anche la copertina sintetizza perfettamente l'anima del disco. L'immagine riproduce la scultura ideata e realizzata da Ermanno Carla', bassista della band, e che rappresenta la carnalità, la vita, la necessità. Così come un cuore per battere ha bisogno di un organismo a cui essere collegato, l'essere umano per esistere ha bisogno della comunità in cui vive. Una dimensione da cui però si sta allontanando pericolosamente, incantato da una falsa idea di forza e di libertà, propinata soprattutto attraverso il modello di vita dell'"I-Life", che nella realtà si traduce in individualismo e brama di potere.
Nell'album, ritroviamo ovviamente il singolo
Sing-hiozzo, uscito in anteprima a ottobre, in cui il singhiozzo che strozza le parole e non permette di comunicare si fa metafora del linguaggio dell'individualismo e del cinismo.
Di particolare interesse
Io non lascio traccia, un omaggio al grande Carmelo Bene e il bonus-track Comunque vadano le cose (scusa Mimì), scritta in memoria di Mia Martini - Una voce unica nella musica italiana, che a causa di molte parole sbagliate si è trovata sola, fragile.
Mi ha colpito la prigione in cui si è trovata e quindi ho voluto dedicarle una canzone - ha commentato Sangiorgi.

Tiziana Cantarelli  (17.11.10)