Settimanale, anno 10 - n. 13
Lun, 23 Ottobre 2017

A propos de >> Esperanza Spalding

Musica a 360 giri

Esperanza Spalding - Auditorium PdM (Roma)  
Foto e Testo: Fabrizio Caperchi
 

 

Esperanza porta in tour il suo nuovo disco Chamber Music Society, una rivisitazione in chiave moderna della musica da camera accompagnata da un quartetto d’archi.
Ed è Esperanza stessa a disegnare la scenografia quando a luci spente e teatro buio, entra lentamente sul palco vestita con un impermeabile e un foulard rosso intorno al collo. Silenzio.
Si toglie l'impermeabile, le scarpe e il foulard e si adagia su un'antica sedia di legno, illuminata dalla fioca luce di una lampada. Sorseggia un bicchiere di vino rosso e prende posto al centro del palco dove "recupera" il suo contrabbasso come se stesse mettendo un disco sul giradischi.
Parte con un’improvvisazione nella quale si immerge con tutta la sua anima e che scalda immediatamente il pubblico accorso all’Auditorium PdM di Roma per ascoltare la nuova signora del Jazz mondiale.
A seguire un brano, Little Fly, a cui Esperanza riesce a dare con la sua voce ed il suo contrabbasso un’intensità unica.
Il resto del concerto è musica a 360 gradi, impossibile non emozionarsi di fronte ai suoi virtuosismi ed alla sua immensa bravura.
Esperanza per quasi tutto il tempo canta e suona ad occhi chiusi e sorride spesso, dando l'impressione di essere lei la prima a emozionarsi per quello che fa.
E’ stato un bel concerto di musica, riduttivo catalogarlo come jazz perché era un contenitore in cui c’era un po’ di tutto, dalla musica classica a contaminazioni africane, dal jazz alla bossa nova sud americana il tutto amalgamato alla perfezione e con la presenza in scena di una vera stella di prima grandezza.

Fabrizio Caperchi (28.11.10)