Settimanale, anno 11 - n. 51
Ven, 19 Luglio 2019

Recensioni >> Rodolfo Montuoro -Nacht

Rodolfo Montuoro ha pubblicato nel mese di novembre il suo primo cd dal titolo Nacht con distribuzione Egea. Il disco nasce dalla rivisitazione dei suoi precedenti mini album (Orfeo e Lola) più cinque nuovi brani.
Il mosaico di un'identità rock ben definita che si compone un pezzo alla volta, una canzone dopo l'altra. Il titolo annuncia anticipatamente le atmosfere del disco, la notte è la protagonista di questo racconto che Rodolfo omaggia con il suo originale cantato e le generose atmosfere sonore.
Silly Moon è la prima traccia di Nacht, il suono all'apparenza è aggressivo e profondo, la grande presenza delle chitarre di Giuseppe Scarpato però si confonde, magistralmente, alle linee melodiche più soffuse del violino di Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers). La notte si apre in tutta la sua bellezza e in tutte le sue emozioni.
Sull'eco della traccia di apertura entra
Convergenze Parallele, quelle che al buio della notte si possono osservare tra la terra e il cielo, la voce lavora come uno strumento e si accosta agli ululati del theremin di Vincenzo Masi, mentre il crescendo di chitarra nel finale è di forte presa emotiva.
Orfeo è una profonda ballata notturna, tra romanticismo e visioni, arrangiata con ritmi elettronici in sottofondo, tra violini e chitarre a scandire l'animo inquieto di questo autore.
Il rock teso di
Rodolfo Montuoro omaggia la notte, ne trae ispirazione per testi e suoni, ma si tiene ben lontano da un genere musicale che a riguardo ha già detto tanto come il dark. Il suo è piuttosto un viaggio poetico nella notte, tra i suoi profumi, assaporati con energia rock e sensibilità folk. I tanti e bravissimi musicisti donano al lavoro di Rodolfo tanta luce e forza espressiva.

Claudio Donatelli (5.12.2010)