Settimanale, anno 10 - n. 20
Mar, 12 Dicembre 2017

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Come Si Ascolta Il Jazz  

Prendi dei mostri sacri della musica jazz, invitali ad ascoltare insieme cinque, sei brani che preferiscono, ai quali non hanno preso parte, e raccogli le loro impressioni, i loro commenti e riflessioni. Questa è la premessa che ha portato Ben Ratliff, critico musicale del New York Times, a realizzare Come si ascolta il jazz. Conversazioni con Wayne Shorter, Pat Metheny, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Joshua Redman, Branford Marsalis e altri, tradotto da Marco Bertoli per Minimum Fax.
Gli incontri sono avvenuti tra il dicembre 2004 e il marzo 2007, quando appunto Ratliff è entrato nell'intimità di questi grandi jazzisti, ha ascoltato insieme la loro musica, seduti comodamente sul divano di casa, in situazioni per lo più informali, riuscendo a cogliere il fluire del pensiero dell'artista di turno.
Pat Metheny, per esempio, mentre ascolta
All the Things you are di Sonny Rollins e Coleman Hawkins, riflette sul fatto che la musica jazz, per lui, dovrebbe rimanere musica popolare in quanto gran parte della sua bellezza è proprio legata alla mancanza di schemi e all'improvvisazione. Mentre il già citato Rollins nell'ascoltare il collega Coleman Hawkins, ricorda i tempi in cui ancora bambino in tutti i jukebox di Harlem si ascoltava Body and Soul di Hawkins e mai avrebbe immaginato che anni dopo avrebbero suonato insieme; o anche tra la moltitudine di brani eseguiti da Charlie Parker, sceglie Another Hair Do, un brano che pur non avendo un posto nella storia del jazz ce l'ha per Rollins, per il quale la concezione ritmica di Parker non ha eguali.
Ognuno di loro porge al lettore attraverso aneddoti della propria vita pezzi di storia, come il pianista Hank Jones, che lo stesso Ratliff definisce un archivio del jazz degli ultimi sessant'anni, dal 1944 anno in cui il giovane Jones lascia Detroit e approda a New York conoscendo e lavorando con mostri sacri come Parker, Artie Shaw, Ella Fitzgerald al momento dell'incontro, il 2005, quando ancora in piena attività, Jones suona nel quartetto di Joe Lovano ed è in procinto di pubblicare un nuovo disco,
For my Father, all'età di ottantasette anni.
Ogni incontro ha in sè la sua magia e Ratliff è bravissimo a descrivere con semplicità l'antefatto dell'incontro, aprendo così al lettore il mondo in cui ogni musicista vive. Quale sia il modo migliore per comprendere e apprezzare un genere musicale ostico a molti come il jazz è
difficile a dirsi ma, indubbiamente Ben Ratliff ha trovato un'ottima soluzione.

Tiziana Cantarelli   (5.11.10)

 

Come si ascolta il jazz.
Conversazioni con Wayne Shorter, Pat Metheny, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Joshua Redman, Branford Marsalis e altri.
Ben Ratliff
Minimum Fax
pp.242, 16 euro