Settimanale, anno 10 - n. 12
Mer, 18 Ottobre 2017

Interviste >> Camp Lion

SOund36 ha intervistato Nicola Perina, chitarra e voce dei giovani Camp Lion, gruppo trentino emergente, il cui l'ultimo lavoro, La Teoria di Romero, è stato lanciato di recente dall'etichetta ferrarese New Model Label.


Allora, iniziamo a raccontarvi, chi sono i Camp Lion?
I Camp Lion sono cinque giovani da poco tempo non più adolescenti che suonano pop/rock from Trentino Alto Adige.

La Teoria di Romero è il titolo del vostro lavoro. Immagino che nasca da una stima nei confronti del grande regista. Presenta comunque attinenze con il vostro album?
Sì il tributo è a George Romero, il titolo in sé non deve per forza essere collegato ai significati delle canzoni che compongono l'album ... ma la morale che il regista mette nei film con gli zombi riguarda generalmente l'influenza (negativa in questo caso) che la società moderna ha sugli individui, alterando personalità e individualismi di ognuno. Ecco se si vuole cercare una connessione con questa morale le canzoni spesso parlano della ricerca e la scoperta di noi stessi in mezzo al caotico mondo di oggi.

Musicalmente i vostri pezzi sono melodici e spensierati. Quali sono i vostri punti di riferimento?
Alcuni di noi sono fortemente influenzati da quell'emo-core made in USA tipicamente anni 90 e primissimi anni zero (vedi Jimmy Eat World), ma in mezzo alla miriade di ascolti c'è spazio anche per band britanniche come Feeder, Hundred Reasons e Oasis.

Per quanto concerne i vostri testi invece c'è indubbiamente un'analisi attenta e puntuale di tematiche sociali come l'incomunicabilità, l'incapacità di guardare a fondo la realtà, il vuoto esistenziale....
Si qui ci ricolleghiamo al concetto precedente della ricerca di noi stessi, appunto per quello in copertina le nostre facce sono coperte da palloncini pitturati con volti di celebri mostri. A volte ho l'impressione di stare un po' fuori da tutto quello che accade e dovrebbe accadere, questo mi aiuta ad analizzare meglio le meccaniche di certi comportamenti nelle relazioni umane... ma tra questi pensieri è facile perdersi e demoralizzarsi.

Come nascono le vostre canzoni? E' un lavoro di concerto oppure prevede fasi diverse di elaborazione individuale?
La maggior parte delle canzoni sono nate da una bozza che portavo in sala prove... la linea guida sono la chitarra e la voce, poi il tutto veniva elaborato insieme per arrivare alla canzone finale. Per alcune canzoni c'è stato anche del lavoro in studio con l'aiuto di Luca Spigato e Maurizio Baggio dell'Hate Studio, vedi qualche parte che non ci convinceva a fondo ecc.

Progetti futuri? State già lavorando a nuovi pezzi?
Adesso ci stiamo divertendo con qualche cover da proporre ai concerti oltre alle canzoni del disco, per quanto riguarda il futuro dei Camp Lion stiamo cercando di fare luce sulle nostre possibilità e sul secondo disco che vorremmo fare, traendo il meglio dall'esperienza del debutto.

Tiziana Cantarelli   (30.1.11)